(English)

Le modifiche alle normative sulla immigrazione in Italia apportate durante l’ultimo anno hanno essenzialmente  ad oggetto il fenomeno dei rifugiati e dei migranti clandestini e di necessita’.

Rimangono inalterate le procedure per ottener un visto o un permesso di residenza in Italia per lavoro, studio, motivi familiari, residenza elettiva.

Nell’ultimo anno vi sono stati alcuni interventi significativi in tema di sicurezza ed immigrazione, conosciuti come decreto Salvini o decreto sicurezza.

La parte che riguarda l’immigrazione ha sostanzialmente ridotto la possibilita’ di chiedere asilo politico per I rifugiati nel tentativo di disincentivare l’arrivo in Italia

In primo luogo viene prevista la revoca dello status di protezione internazionale nel caso in cui si commettano reati e viene prevista l’espulsione immediata in casa di condanna di primo grado

Viene eliminato il permesso di soggiorno umanitario, che aveva la durata di 2 anni e permetteva di godere di pieni diritti e di accesso al lavoro, e sostituito da una serie di permessi speciali della durata di 1 anno, concedibili per ragioni di salute, protezione sociale, calamita’ naturale nel paese di origine

Viene aumentato il termine di possibile permanenza presso I centri di permanenza per il rimpatrio da 90 a 180 giorni e viene depotenziato il sistema di accoglienza  diffuso gestito dai Comuni denominato  SPRAR, e che ora viene riservato solo all’accoglienza dei minori non accompagnati

Viene prevista la possibilita’ di rifiutare la domanda di cittadinanza per matrimonio e la possibilita’ di revocare la cittadinanza gia’ concessa in caso di determinate condanne penale

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